Pompei, De Vincenti: Grande Progetto emblema della politica di coesione

3 luglio 2017

Inaugurato l'innovativo impianto di illuminazione degli scavi

Nella cornice dell'Auditorium degli Scavi di Pompei - e alla presenza del Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, del Direttore generale della DG Politica regionale e urbana della Commissione Europea, Rudolf Niessler oltre a numerose altre autorità nazionali e locali - si è tenuto oggi il convegno di chiusura del Programma Operativo Interregionale (POIn) “Attrattori culturali, naturali e turismo” 2007 – 2013, organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri insieme con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il Parco Archeologico di Pompei.

L’organizzazione dell'appuntamento – articolato in tre sessioni – è stata l’occasione per valorizzare la filiera virtuosa di interventi attuati nell’ambito della politica di coesione comunitaria e nazionale nell’area vesuviana e costituita dal POIN Attrattori (che si è chiuso con successo), dal PON Cultura e Sviluppo 2014-2020, dal Grande Progetto Pompei (attuato nell’ambito del POIN Attrattori e giunto ormai alla fase finale di realizzazione nel quadro del PON Cultura e Sviluppo) e dal Piano Strategico per la buffer zone UNESCO di Pompei (presentato oggi e che sarà avviato a realizzazione già nei prossimi mesi).

Nel suo intervento di chiusura dell'appuntamento, il Ministro De Vincenti ha sottolineato come l’integrale utilizzazione delle risorse del POIn Attrattori, la qualità di molti dei progetti finanziati e realizzati e quanto si sta facendo in particolare a Pompei con i rilevanti risultati già conseguiti con il Grande Progetto, siano una prova visibile di come una programmazione efficiente e un impiego ottimale delle risorse della politica di coesione consentano di migliorare, nel concreto e anche affrontando situazioni complesse, lo stato e le prospettive del territorio meridionale.

De Vincenti ha osservato poi come la cooperazione istituzionale e tecnica, rafforzata anche dal contributo della Commissione europea, abbia rappresentato per Pompei la carta vincente: "Le tante innovazioni sperimentate nel Grande Progetto - ha aggiunto - possono e devono diventare esperienza e buona pratica da adottare per realizzare progetti strategici altrettanto rilevanti.

Il Ministro ha quindi ipotizzato l'utilizzo per il territorio dello strumento Contratto istituzionale di Sviluppo, sull'esempio di quanto sta accadendo a Taranto, appunto, col CIS: "Il Decreto Mezzogiorno - ha affermato - prevede la possibilità di attuare CIS in altre aree del Sud, oltre Taranto, e offre al Piano Strategico per la buffer zone lo strumento più appropriato per passare, in tempi brevi, dalla delineazione delle priorità alle realizzazioni effettive".

In tarda sera, infine, De Vincenti e Franceschini hanno presenziato alla "prima" dell'innovativo impianto di illuminazione notturna degli Scavi.

Torna all'inizio del contenuto